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PROGETTO DI REALIZZAZIONE DI UNA SCUOLA DI FORMAZIONE
PER MAESTRE/I D'ASILO DA REALIZZARSI IN
BOA VISTA - CAPOVERDE


L'idea originaria


L’ Associazione Santina Gusmini Onlus nasce il 2 agosto 2012 ed è dedicata a Santina Gusmini, deceduta il 21 marzo 2012. Durante i quaranta anni trascorsi insieme, con il marito ha effettuato numerosi viaggi, visitando oltre centotrenta paesi nei sei continenti. A spingerli verso paesi sempre diversi, non era il desiderio di crogiolarsi al sole su una splendida spiaggia orlata di palme, ma la curiosità di scoprire mondi e culture diversi. Chi ama viaggiare e quindi definirsi viaggiatore e non turista, ha come primo obiettivo la conoscenza delle innumerevoli diversità che il nostro pianeta ci offre: le meraviglie della natura, le straordinarie varietà del mondo animale e l’ uomo.
 
Visitando paesi ed aree disagiate, la signora prestava particolare attenzione alla condizione dei bambini: forse perché, oltre ad una propria sensibilità, era stata maestra d’ asilo in gioventù.
 
La condizione dei bimbi in età pre-scolare, nei villaggi più lontani dai centri abitati, con servizi primari scarsi o inesistenti, è straordinariamente simile, anche in paesi di continenti e culture diverse. Con le mamme impegnate dall’ alba al tramonto in un numero infinito di attività indispensabili ed i padri assenti o poco interessati, a questi piccoli bimbi non resta che scorazzare incontrollati per il villaggio, con i propri coetanei e gli animali da cortile, esponendosi ad ovvi ( e meno ovvi ) pericoli.
 
Chi ha una anche minima conoscenza dei paesi in via di sviluppo e delle organizzazioni internazionali che vi operano, sa che le iniziative umanitarie, finalizzate a migliorare le condizioni di vita di questi popoli, hanno due principali settori operativi: la salute e la fame. E’ corretto, sono bisogni primari. Ma migliorare le condizioni di vita dei soggetti più deboli, le donne ed i bambini, ed avvicinare quanto prima i piccoli alla scuola è da ritenersi secondario? Questo si chiedeva la signora Gusmini osservando queste realtà disagiate.
 
L’ Associazione è la risposta a questa domanda : il nostro progetto ha certamente finalità culturali, ma con importanti risvolti sociali. Realizzare una scuola per insegnanti d’ asilo e poi reinserire le persone formate nel villaggio, in questo paese specifico nell’ isola priva di una  adeguata struttura per l’ infanzia, al fine di consentire una continuità del servizio, è l’obiettivo della nostra iniziativa.
 

Chi siamo


L’ Associazione, fondata il 2 agosto 2012 ha attualmente 15 soci.
E’ un soggetto privato, costituito e finanziato da privati.
E’ assolutamente laica.
E’ domiciliata in Italia e precisamente nella città di Bergamo.
Dal  4 settembre 2012 è stata ufficialmente riconosciuta come Onlus ( Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ) dalla Direzione Regionale dell’ Agenzia delle Entrate di Milano e iscritta alla Anagrafe Unica delle Onlus, consentendo quindi ai sostenitori e donatori le agevolazioni previste dalla normativa fiscale italiana.
La Associazione è iscritta negli appositi elenchi dei soggetti beneficiari del 5 per mille.
I soci stanno completando la costituzione di una Associazione gemella in Svizzera.
La Associazione ha in corso, dalla sua fondazione, costanti contatti con la Facoltà di Scienze Umane della Università di Bergamo.
Ulteriori informazioni sulla Associazione, i soci, i progetti si possono ottenere consultando il sito web : www.santinagusminionlus.org
 

Perchè a Capo Verde


La scelta è caduta su Capo Verde per i seguenti motivi:
  • è un paese di 4.000 kmq, con però circa 500.000 abitanti, costituito da 10 isole, con collegamenti aerei da 15 a 60 min, ma costosi e trasporti via mare lenti e poco affidabili. Ne consegue che alcune isole siano “lontane” altre abbiano strutture per l’ infanzia carenti o del tutto inesistenti
  • indipendente dal 1975 non è mai stato oggetto di tensioni sociali o politiche godendo di una effettiva pace sociale
  • non sono mai stati segnalati conflitti di natura religiosa o tribale
  • è la seconda nazione africana con il più basso livello di corruzione. Secondo il “ Corruption Perception Index 2014 “ redatto ogni anno da Tranparency International, Capo Verde è  il secondo più virtuoso tra i paesi africani, dopo il Botswana, 31°, classificandosi al 42° posto assoluto su 175 paesi. L’ Italia si trova al 69°…..
  • nel giugno 2007 è stato cancellato dalla lista dei Paesi Meno Sviluppati ( LDC ) stilata dall’ Onu. Secondo paese ad uscire dalla lista dei 50 elencati, dopo il Botswana nel 1994
  • la presenza del Progetto  “ Un click per un sorriso “ con il proprio asilo sull’ isola di Boa Vista, che, viste le sinergie possibili tra i comuni progetti, può accelerarne la realizzazione di uno comune più ampio
  • l’ assenza a Boa Vista e, probabilmente, in tutto il paese di un corso di formazione analogo
  

Mission e Vision


La nostra Mission è ambiziosa o forse, per qualcuno, pure presuntuosa: cambiare il mondo. Noi vogliamo cercare di cambiarlo dal basso, contribuendo a gettare le basi per una crescita collettiva della aggregazione sociale, basata su concetti quali il rispetto, l’ accettazione del prossimo, la solidarietà sociale. Tra mille possibili iniziative, abbiamo scelto di offrire il nostro contributo ai bambini ed alle donne, soggetti già per lo più deboli, in luoghi dove lo sono ancora di più. Nei paesi che ci ospiteranno, entreremo sempre in punta di piedi, cercando costantemente di approfondire la conoscenza dell’ ambiente e società circostanti, con la piena e costante collaborazione delle autorità locali, per riuscire, nel tempo, a mutare la nostra condizione: da ospiti ad amici.

Permettere a piccoli bimbi di trascorrere parte della loro giornata in luoghi sicuri, in compagnia di coetanei, per espletare al meglio ciò che i bimbi di tutto il mondo a quella età dovrebbero fare: giocare. Ma contemporaneamente avvicinarli alla scuola, unica forma non violenta che consentirà loro di crescere, individualmente e collettivamente. Nel contempo migliorare la condizione delle donne, già oberate da molteplici compiti: questa è la nostra Vision. Il futuro? Forse una società dove il rispetto del prossimo e le reali capacità individuali costituiscano il fondamento di una pacifica e partecipativa struttura sociale. Forse è una mera Vision e noi siamo Vision-ari: ma perché non provarci?

Operatività:il progetto in dettaglio


A) L’area – Il Polo Scolastico che vorremmo realizzare nel paese necessita dei seguenti edifici:
  • la scuola per la formazione degli insegnanti d’ asilo
  • un pensionato per alloggiare gli allievi durante il corso di studi
  • un asilo per bambini dai due ai sei anni
  • una casa atta ad ospitare: le insegnanti della scuola, il personale residente, eventuali soci in visita
Premesso che l’ asilo per bambini è già esistente, è necessario trovare, nelle vicinanze, un’area adeguata alle funzionalità sopraindicate. Due opzioni sono possibili: ricevere dalle Autorità locali o centrali un appezzamento di terreno idoneo in donazione o leasing alla Associazione, oppure cessione, nelle medesime modalità, di uno o più edifici già esistenti, dai tecnici della Associazione ritenuti compatibili con il Progetto

B) La scuola di formazione
Terminate le opere edili, inizierà l’ attività didattica.
  • Gli allievi. La Associazione si impegna a formare dieci insegnanti per ogni anno per tutte le annualità in cui  opererà sul territorio. Si augura e auspica che questo avvenga per decine di anni. Gli aspiranti insegnanti, che dovranno preferibilmente provenire da ciascuna delle dieci isole ( le cui comunità saranno coinvolte nel Progetto ), verranno ospitati nel pensionato, realizzato accanto alla scuola, per tutta la durata del corso; con vitto ed alloggio a carico della Associazione. Gli aspiranti insegnanti dovranno avere completato la scuola secondaria. Ne consegue che: A) avranno almeno 18 anni; B) dovranno avere conseguito il diploma ; C) il nostro corso di studi potrebbe essere equiparato a una Vocational Education in Teaching o Nursing, già presente in paesi anglofoni, prima della Università. Le contee ( concelhos ) coinvolte nel progetto, avranno il compito di segnalare se, all’ interno della Comunità, vi sia un ragazzo/a residente, interessato ad essere parte del nostro progetto. In caso contrario ci si avvarrà di altri individui.
  • La formazione. Il percorso di formazione avrà durata pari ad un anno, articolato in due moduli semestrali, con intervallo di un mese di vacanze. Le lezioni del primo modulo prevedono diverse materie teoriche generali: psicologia, pedagogia generale, pedagogia speciale, pedagogia dei diritti umani. Le lezioni del secondo modulo privilegeranno gli aspetti didattici e operativi, cercando di fornire agli allievi modalità pratiche di intervento. Le materie proposte saranno quindi: puericultura, didattica, letteratura per l’ infanzia, primo soccorso pediatrico, igiene. Il programma educativo, che contemplerà sia materie teoriche, che aspetti pratici, è stato predisposto dalla Associazione ed è visibile, ovviamente nelle linee generali, sul website www.santinagusminionlus.org. Il corso di studi sarà tenuto da due insegnanti qualificate e da un medico per la parte relativa a primo soccorso ed igiene.
  •  L’attività sulle isole. Ultimato il percorso di formazione e conseguito il diploma, i nuovi insegnanti verranno reinseriti nella contea di provenienza ( o analoga se ritenuta più bisognosa ) e dovrà essere fornita loro una sede idonea per l’ apertura di un asilo capace di accogliere i bimbi del villaggio medesimo. La Contea garantirà e provvederà alla concessione di tali spazi, nel rispetto di un accordo preventivamente accettato e sottoscritto tra le parti, che includerà anche un contratto di assunzione biennale per i neo insegnanti.Il salario di questi dovrà essere corrisposto dalle Contee o dal Governo. Qualora la situazione economica non lo consentisse. La Associazione può ( e ripetiamo con chiarezza può e non deve…) cercare uno sponsor per la copertura di un salario minimo per questi primi due anni. In questo caso la Associazione si riserverà il diritto di procedere ad ogni controllo e valutazione sull’ operato dell’ insegnante e a risolvere il contratto in essere in ogni momento, al verificarsi di fatti gravi imputabili all’ insegnante medesimo.  La Associazione si farà carico del materiale didattico iniziale necessario. Terminato il biennio, costo dell’ insegnante ed aggiornamento del materiale didattico saranno a carico della Contea ( o dello stato se deciderà di occuparsene direttamente). Il neo insegnante verrà affiancato da un assistente il quale, a partire dall’ anno successivo, potrà frequentare il corso di formazione tenuto dalla associazione.
  •  L’asilo.  L’ asilo di riferimento del Progetto sarà quello attualmente esistente a Boavista diretto dalla signora Sonia Stacchezzini. L’ esistenza dell’ asilo permetterà la soddisfazione di due diverse esigenze: consentire agli studenti di effettuare il tirocinio in ambiente idoneo e consentire l’ attivazione di un programma di scambi con l’ Università di Bergamo per l’ invio di stagiste
  • Il personale. La nostra Associazione ha finalità sociali e culturali ed è un organismo no profit, ma è forse opportuno evidenziare come la sua attività nel paese contribuirà, seppure in forma limitata, a diminuire la disoccupazione che sembra per Capo Verde un problema molto grave. Oltre ai neo-insegnanti che troveranno un’ occupazione, essa creerà alcuni posti di lavoro stabili. Le insegnanti della scuola, almeno all’ inizio, saranno obbligatoriamente straniere, ma il resto del personale sarà locale.

Sostenibilità e Finanziatori


La sostenibilità economica è certamente l’ elemento determinante per consentire ad un progetto di uscire dallo status di eccellente idea per diventare reale e solida iniziativa. Troppe volte, soprattutto in paesi in via di sviluppo, iniziative lodevoli sono miseramente naufragate in breve tempo o perché troppo ambiziose e non adeguatamente sostenute, o perché sono state erroneamente valutate le previsioni di spesa. La Santina Gusmini Onlus è una Associazione giovane, ma i soci hanno assoluta consapevolezza dei rischi che hanno travolto soggetti e organizzazioni come la nostra. Ecco perché concetti quali : pragmatismo, concretezza, basso profilo e certezza dei costi costituiscono pietre miliari della nostra Associazione.
 
Al di là delle considerazioni di principio, è evidente però che la domanda fondamentale alla quale l’ Associazione deve rispondere in maniera inequivoca è : come si intendono coprire i costi ? La risposta non può essere semplicistica o evasiva, ma merita un esauriente approfondimento, poiché su di essa si basa la sopravvivenza della Associazione stessa e la riuscita in maniera continuativa delle nostre iniziative. 
 
Innanzitutto chiariamo subito che, salvo la donazione o concessione dell’ area sulla quale sorgerà il Polo Scolastico o l’edificicio a tale scopo preposto,  nessun contributo economico sarà richiesto al paese che ci ospiterà. I fondi saranno reperiti avvalendoci di quattro tipologie di sostenitori/donatori:
  • Attività dei soci. I soci operano solo a titolo gratuito. Ciascuno mette a disposizione, a titolo gratuito, il proprio tempo, le competenze, i locali, il personale ( se ne ha ), i mezzi di trasporto e comunicazione.
  • I volontari operativi. Gli edifici realizzati a Boa Vista verranno costruiti utilizzando per quanto più possibile volontari La difficile situazione economica nel mondo occidentale rende però ora molto difficoltoso chiedere ( ed ottenere ) da artigiani già in difficoltà nella loro attività professionale, tempo e risorse per altre pur encomiabili iniziative. Cercheremo comunque di promuovere il nostro progetto con carpentieri, muratori, idraulici ed elettricisti in Italia, favorendo una loro presenza a Capoverde, ciascun gruppo per brevi periodi, a titolo gratuito, ricevendo localmente vitto ed alloggio. Il tutto sotto la supervisione di un capocantiere, stabilmente sul territorio, che, con assistenti, procederà al completamento delle opere. Una scelta simile, operata e gestita con acume da un eccellente padre comboniano, ha permesso in breve tempo la realizzazione in Ghana di una struttura almeno tripla della nostra. Se la congiuntura economica non lo consentirà in tempi brevi, abbiamo altre soluzioni, oltre al tradizionale incarico affidato ad una impresa di costruzioni. Un nostro architetto ha approfondito uno studio sulla “ architettura da containers” realizzata con successo su edifici scolastici anche importanti in Sudafrica, un altro sta valutando il territorio e le sue criticità, avvalendosi anche di documentazioni lasciate dall’ arch. Belotti ( guarda caso bergamasco e mentore del nostro) che nel 1990 ha realizzato un “ Centro di Servizio alla Pesca” nel porto di Tarrafal sull’ isola di S. Nicolau.
  • I donatori “ mirati “. Tra le molteplici voci di spesa, ve ne sono alcune già oggi quantificabili con un margine di errore risibile. Abbiamo estrapolato queste voci dividendole in “ pacchetti” che, visto l’ ammontare significativamente elevato, desideriamo proporre a donatori cosiddetti “ istituzionali “ ( aziende, istituti bancari, società di medie dimensioni ). Contiamo di proporre e ricevere la sottoscrizione dell’ impegno a sostenere detta spesa, dopo che il Governo di Capo Verde ci confermerà in forma esplicita il suo interesse e la piena collaborazione  alla realizzazione del nostro progetto.
 Tra le voci di spesa al momento identificate indichiamo a puro titolo esemplificativo:

  • Salario per gli insegnanti della scuola di formazione.
  • Salario per la direttrice della scuola
  • Capocantiere con uno o più assistenti.
  • Mezzo di trasporto a disposizione della struttura.
  • Fornitura divise scolastiche.
  • Fornitura materiale didattico.
  • Fornitura arredamento asilo, scuola, pensionato, casa.
  • Eventuale copertura salario minimo neo insegnanti per due annualità ( N.B.: solo se indispensabile! )
 
I donatori “ generici “. Trattasi di sostenitori di eguale, se non maggiore, importanza dei precedenti, ma che donano importi di minore entità e non direttamente collegati ad una specifica parte del progetto. Oltre alle donazioni spontanee, anche via web, siamo attivi nella raccolta del cinque per mille, devoluto dai sostenitori in dichiarazione dei redditi, abbiamo predisposto una forma di donazione per i clienti di ristoranti  e pizzerie, basata su piatti speciali dedicati. Forme simili trovano applicazione per altre categorie merceologiche. Queste somme verranno utilizzate per tutte le altre spese, cioè quelle non espressamente indicate nel paragrafo precedente, indispensabili per consentire il buon funzionamento della struttura e delle attività svolte. Anche qui elenchiamo le spese principali:

  • Costo annuo del personale per l’ asilo.
  • Costo annuo del personale di servizio per la tutta la struttura.
  • Materiali di costruzione.
  • Acquisto generatore di corrente elettrica.
  • Spese generali: acqua, energia elettrica, tv, etc.
  • Spese alimentari.

Soggetti coinvolti e Impegni reciproci


Il progetto che l’ Associazione intende realizzare a Capo Verde, per essere portato a termine con successo, deve necessariamente vedere il pieno coinvolgimento di tre soggetti :

  • Il Governo di Capo Verde
  • Le Contee direttamente coinvolte nell’ iniziativa.
  • L’ Associazione Santina Gusmini Onlus.
Il Governo di Capo Verde. Al Governo ed al popolo di Capo Verde non è richiesto alcun contributo economico. Tutti i costi, salvo l’ acquisizione del terreno o degli edifici idonei, saranno sostenuti dalla Associazione:  realizzazione degli edifici, costo del personale, materiale didattico, forse anche il salario dei neo-insegnanti per un biennio. Se credete nel nostro progetto, vi chiediamo solo di condividere in maniera sostanziale e non meramente formale lo sforzo, l’ impegno e le energie profuse dalla nostra Associazione. Questo dovrà tradursi in un formale invito ad iniziare l’ attività nel Vostro paese, in una approvazione del nostro Progetto Educativo e del nostro corso di studi, in una offerta di un’ area o edificio idonei alla realizzazione del nostro Progetto e in una assistenza continua per ridurre al minimo l’ impatto delle difficoltà burocratiche. L’ impegno dei funzionari governativi deve consentire, nel rispetto assoluto delle normative vigenti nel paese, di abbattere quanto più possibile i tempi morti e le formalità che possano ritardare l’ inizio e poi la continuità dell’ operatività sul territorio. Questo chiediamo e ci aspettiamo: nulla di più. Sarà poi esclusiva valutazione del Governo decidere se fornire un supporto economico, parziale o totale, alle Contee, per iniziare e certamente mantenere l’ attività dell’ insegnante anche oltre i tempi previsti dall’ Associazione.

Le Contee direttamente coinvolte. Prima di iniziare qualsiasi attività, membri dell’ Associazione si recheranno a visitare personalmente, eventualmente accompagnati da funzionari governativi, un adeguato numero di comunità, potenzialmente interessati al progetto. Una collaborazione del Governo nella preparazione di questi incontri sarebbe gradita. Le Comunità che ritenessero la proposta interessante e meritevole di essere attuata nel proprio territorio, dovranno stipulare, con l’ Associazione, un accordo di sostegno del progetto stesso. L’Autorità locale, per conto della Contea, dovrà impegnarsi a concedere gratuitamente all’ insegnante, che ivi tornerà diplomato , una sede idonea per prendersi cura ed accudire i bimbi; dovrà vigilare sull’ effettivo svolgimento della attività; dovrà segnalare alla Associazione ogni anomalia o interruzione indebita del servizio; dovrà retribuire il neo insegnante, se possibile ( v. pag. 4 “ l’ attività sulle isole” ), dovrà attivarsi in ogni caso dopo il bienno iniziale  per predisporre un piano di finanziamento dei costi del maestro/a una volta terminato il periodo medesimo.

L’ Associazione Santina Gusmini Onlus. L’ Associazione si impegna a realizzare a proprie spese gli edifici del Polo scolastico, a formare gli insegnanti nel numero e nei tempi indicati, a mantenerli economicamente per il periodo contrattualmente previsto ed a dare piena esecuzione a tutte le obbligazioni presenti in questo documento.

Obiettivi e Finalità


Desideriamo ancora una volta ricordare che il nostro progetto ha una doppia finalità sia culturale, che sociale. Riteniamo essenziale, per la crescita globale di un popolo, avvicinare quanto prima alla scuola il massimo numero di soggetti. Un vero e duraturo cambiamento sociale, non può che passare attraverso una crescita culturale globale.
Non possiamo però escludere, da questo indispensabile processo di crescita, i soggetti e le aree più disagiate. Migliorare la condizione delle donne e dei piccoli bimbi anche là, lontano centinaia di chilometri dalle città, dove il tempo sembra quasi essersi fermato, in una sorta di mondo immutabile, è il nostro primo obiettivo.
Uno studio del CNEL ( organismo istituzionale italiano che si occupa di Economia e Lavoro – www.cnel.it ) stima che circa 2 milioni di individui migreranno ogni anno, da qui al 2050, dall’ Africa all’ Europa. Evitare che i nostri bambini diventino dei migranti per necessità, anche grazie al contributo, pur modesto, della nostra Associazione, costituirebbe una grande soddisfazione.
Non saremo certo noi a risolvere il gravissimo problema della disoccupazione che affligge il Vostro paese, ma ci fa piacere cooperare per combatterla, anche creando nuovi posti di lavoro.
 


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Dr. Maurizio Testa                                                                                                           
Presidente di Santina Gusmini Onlus