ART. 1 - COSTITUZIONE, SEDE E DURATA


E’ costituita una Associazione avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (O.n.l.u.s.) ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 04.12.1997 n. 460 denominata “Santina Gusmini Onlus”.
La Associazione fissa la propria sede in Bergamo, Piazzale della Repubblica 1.
La Associazione potrà istituire sedi secondarie la cui organizzazione ed il cui funzionamento potranno essere disciplinati da apposito Regolamento.
La durata della Associazione è fissata al 30 luglio 2112.

ART. 2 - STATUTO


La Associazione “Santina Gusmini Onlus” è disciplinata dal presente Statuto e agisce ai sensi e per gli effetti degli articoli 36 e seguenti del codice civile, della disciplina specialistica di settore e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

ART. 3 - MODIFICHE ALLO STATUTO


Il presente Statuto è modificato con deliberazione dell’Assemblea, da adottarsi a maggioranza dei componenti presenti, costituita in prima convocazione con la presenza dei tre quarti degli associati ed in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati.

ART. 4 - OGGETTO E SCOPO


La Associazione, che ispira il suo agire ai principi generali della solidarietà sociale, non ha fine di lucro ed eserciterà la propria attività in Italia ed all’estero con particolare preferenza nei paesi in via di sviluppo ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. n. 460/97.Essa ha per scopo :
  • la realizzazione in paesi in via di sviluppo di una scuola di maestre d’asilo per formare del personale da inserire in villaggi o comunità della nazione prescelta, particolarmente bisognosi di un asilo d’infanzia.
  • la formazione e la promozione di persone disponibili a condividere esperienze e progetti con i soggetti più bisognosi e ad approfondire il confronto e la condivisione fra realtà quotidiane e condizioni di vita nei paesi sviluppati ed in via di sviluppo
  • la realizzazione e la gestione di attività sociali, culturali ed economiche quali centri di formazione scolastica e professionale, borse di studio, strutture per l’ospitalità e l’assistenza a favore delle persone più deboli e bisognose, privilegiando progetti che prevedano la partecipazione, sia nella fase preparatoria che in quella attuativa, delle persone cui gli stessi sono destinati
L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle a loro strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, poiché integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. n. 460/97 e successive modificazioni ed integrazioni.
L’Associazione è assolutamente laica, apolitica, apartitica e aconfessionale. E’ fatto divieto ad ogni esponente o personale della associazione tanto di promulgare e sostenere, quanto osteggiare ogni credo religioso. L’Associazione non opererà in paesi con ingerenze di natura religiosa.
L’Associazione ripudia ogni forma di violenza e discriminazione: non vi sarà alcuna attività della Associazione in paesi che praticano esplicite forme di violenza di natura razziale, tribale, sessuale o altro.

ART. 5 - AMMISSIONE


Sono aderenti dell’Associazione tutte le persone, fisiche o giuridiche (per mezzo dei legali rappresentanti), che, condividendo le finalità della stessa e impegnandosi per realizzarle, vedono accolta la propria richiesta di adesione da parte del Consiglio Direttivo e che sono in regola con il versamento dell’eventuale quota associativa stabilita dallo stesso Consiglio Direttivo.
Chi intende aderire alla Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che la stessa si propone e l’impegno ad approvarne ed osservarne lo Statuto e gli eventuali Regolamenti.
Il Consiglio Direttivo è competente a deliberare in ordine alle domande di ammissione dei nuovi aderenti. Esso deve provvedervi entro centoventi giorni dal loro ricevimento; in assenza di una richiesta di ulteriori informazioni all’interessato o di un provvedimento di rigetto della domanda entro tale termine, la domanda di ammissione si intende accolta.

ART. 6 - ADESIONE


L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
L’adesione all’Associazione comporta per l’associato di maggiore età il diritto di voto in assemblea.
Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. E’ pertanto espressamente esclusa ogni sorta di limitazione della partecipazione alla vita associativa; tutti i soci godono del diritto di elettorato attivo e passivo.
I soci prestano la loro opera in modo personale, spontaneo e gratuito, secondo quanto necessario ai fini del perseguimento degli scopi dell’Associazione e non hanno diritto a compenso alcuno per l’attività prestata e per le cariche associative ricoperte, se non al rimborso delle spese effettivamente sostenute nei limiti di quanto stabilito dal Consiglio Direttivo. Le concrete modalità di attuazione di detto impegno potranno essere disciplinate da apposito regolamento approvato dall’Assemblea dei soci.

ART. 7 - DIPENDENTI E COLLABORATORI


I soci non possono stipulare con l’Associazione alcun rapporto di lavoro, dipendente o autonomo.
L’Associazione può assumere dipendenti, stipulando contratti secondo le norme vigenti in materia e assicurandoli contro le malattie, infortunio e responsabilità civile verso terzi.
L’Associazione può inoltre avvalersi di collaboratori, occasionali o coordinati e continuativi esterni, stipulando con loro contratti e assicurazioni a norma di legge.

ART. 8 - PERDITA DELLE QUALITA' DI SOCIO


La qualità di socio si perde per decesso, recesso e per esclusione secondo le norme del presente Statuto.is Statute.

ART. 9 - RECESSO


Chiunque aderisca alla Associazione può, in qualsiasi momento, notificare per iscritto la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti alla stessa. Tale recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso.
Gli aderenti che non avranno notificato la volontà di recedere entro il 31 dicembre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo e tenuti al versamento della quota associativa annuale, se prevista.

ART. 10 - ESCLUSIONE


In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può esserne escluso con delibera del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea dei soci deve ratificare la delibera di esclusione del socio adottata dal Consiglio Direttivo con le modalità disciplinate dall’art. 16 del presente Statuto. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione è stata deliberata.
Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire il Collegio Arbitrale di cui al presente Statuto

ART. 11 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE


Sono organi dell’associazione:
  1. l’Assemblea
  2. il Consiglio Direttivo
  3. il Presidente del Consiglio Direttivo
  4. il Revisore Contabile

ART. 12 - COMPOSIZIONE DELL'ASSEMBLEA


L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione ed è l’organo sovrano della stessa.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ovvero, in sua assenza, da un socio nominato dall’Assemblea.

ART. 13 - CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA


L’Assemblea si riunisce in via ordinaria, su convocazione del Presidente del Consiglio Direttivo, a seguito di delibera del Consiglio stesso, almeno una volta l’anno, entro novanta giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo.
Il Presidente del Consiglio Direttivo convoca l’assemblea mediante comunicazione scritta, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima sia di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli aderenti all’indirizzo risultante dal Libro degli Aderenti all’Associazione, nonché al Revisore, almeno otto giorni prima dell’adunanza.
L’assemblea può pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un quarto dei soci.
L’Assemblea può riunirsi anche in un luogo diverso dalla sede sociale.

ART. 14 - OGGETTO DELLE DELIBERE ASSEMBLARI


L’Assemblea :
  1. provvede alla elezione del Consiglio Direttivo e del Revisore
  2. delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione
  3. delibera sul bilancio preventivo e consuntivo predisposti dall’organo amministrativo
  4. delibera sulle modifiche al presente statuto
  5. approva il Regolamento che disciplina lo svolgimento dell’attività dell’Associazione
  6. delibera sull’eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, per la realizzazione delle attività istituzionali o quelle ad esse direttamente connesse
  7. delibera lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio

ART. 15 - VALIDITA' DELL'ASSEMBLEA


L’assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno degli aderenti.
In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti.

ART. 16 - VOTAZIONI


L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti; ogni socio ha diritto a un voto.
Hanno diritto di intervenire all’assemblea e di votare tutti i soci regolarmente iscritti ed in regola con il pagamento della quota annuale associativa, se prevista.
Per le delibere concernenti lo scioglimento della Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Non è ammesso il voto per corrispondenza.
E’ espressamente escluso il voto per delega.
Le votazioni dell’Assemblea avvengono sempre per voto palese.

ART. 17 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO


L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre a nove membri eletti dall’Assemblea per la durata di tre anni.
I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.
In caso di recesso o decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione alla prima riunione chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale.
Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente ed un Segretario.
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni.
Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie ed opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione. Il Segretario cura la tenuta del Libro dei Verbali dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, nonché del Libro degli Aderenti.
Le cariche sono gratuite.
Il Consiglio si riunisce a seguito di convocazione del Presidente e quando ne sia fatta richiesta da almeno due suoi membri e comunque almeno due volte all’anno per deliberare in ordine al compimento degli atti fondamentali della vita associativa.
Per la validità delle delibere occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.
Dalle riunioni del Consiglio sarà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci ed alla loro presentazione all’assemblea: compila eventuali Regolamenti per il funzionamento organizzativo dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati dopo l’approvazione dell’Assemblea.
Il Consiglio può delegare al Presidente o ad altro suo componente i poteri relativi allo svolgimento di tutte le attività necessarie, senza eccezione alcuna, per gestire i rapporti con istituti di credito e società di gestione del risparmio allo scopo di assicurare una oculata gestione delle risorse.

ART. 18 - IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO


Il Presidente del Consiglio Direttivo è anche Presidente dell’Associazione.
Il Presidente del Consiglio Direttivo è eletto dal Consiglio, tra i propri consiglieri, nella prima seduta convocata dal componente più anziano di età, a maggioranza assoluta dei voti.
Il Presidente dura in carica tre anni e può essere riconfermato una o più volte.
L’Assemblea, con il voto favorevole dei tre quarti degli aderenti, può revocare il Presidente.
Il Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; cura l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea dei soci.
Al Presidente compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’associazione.
In caso di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, salvo ratifica da parte del Consiglio Direttivo alla prima riunione.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea, il Consiglio Direttivo e ne cura l’esecuzione delle relative delibere, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

ART. 19 - IL REVISORE UNICO


Il Revisore Contabile è eletto dall’Assembra dei soci e resta in carica tre anni ed è rieleggibile.
Il Revisore controlla l’amministrazione dell’Associazione, accerta la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del rendiconto economico finanziario alle risultanze dei libri e delle scritture contabili. Può effettuare ispezioni e controlli e comunque potrà verificare almeno una volta all’anno la consistenza della cassa e della tesoreria e redigere la relazione annuale di accompagnamento del consuntivo.

ART. 20 - PATRIMONIO ED ENTRATE


Il patrimonio è costituito:
  1. dai beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’associazione
  2. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio
  3. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti
Le entrate dell’Associazione sono costituite da :
  1. quote associative se deliberate
  2. da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale quali ad esempio:
  • fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni e servizi di modico valore
  • contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali
  • contributi di privati
  • contributi di enti pubblici e di enti privati
  • attività produttive e commerciali marginali
  • ogni altro tipo di entrata.
Tutti i beni dell’Associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede della stessa.

ART. 21 - CONTRIBUTI


I contributi degli aderenti sono costituiti dalla quota di iscrizione annuale, qualora prevista, il cui importo è stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo.

ART:22 - EROGAZIONI, DONAZIONI E LASCITI


I lasciti testamentari, le eredità ed i legati, sono accettati con beneficio di inventario dall’Assemblea, che approva le proposte del Consiglio Direttivo sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.
L’Associazione può possedere o può acquistare beni immobili, mobili registrati, mobili.
Il Presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici.
Le convenzioni sono approvate con delibera assembleare che autorizza il Presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipula.

ART. 23 - BILANCIO


Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo ed un bilancio consuntivo.
Entro i primi due mesi di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS) che, per legge, statuto o regolamento, facciano parte della medesima e unitaria struttura.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Per migliorare il perseguimento delle proprie finalità, l’Associazione potrà promuovere la costituzione e/o divenire socio di altri enti aventi la qualifica di ONLUS e finalità analoghe e compatibili con gli scopi indicati nell’art. 4 del presente Statuto, cui potrà devolvere parte delle proprie risorse e con i quali manterrà rapporti di reciproca collaborazione, anche eventualmente all’interno di una struttura associativa e/o consortile. 

ART. 24 - SCIOGLIMENTO


In caso di scioglimento, per qualsiasi causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale operante in identico o analogo settore, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma190, della legge 23.12.1996 n. 662, nel rispetto delle vigenti norme di legge, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato a maggioranza dei tre quarti dei componenti l’Assemblea (vedi art. 16 del corrente Statuto), in regola con il versamento dei contributi associativi, sia in prima che in seconda convocazione.

ART. 25 - CLAUSOLA COMPROMISSORIA


Ogni controversia, suscettibile di clausola compromissoria, che dovesse insorgere tra i soci o tra alcuni di essi e l’Associazione, circa l’interpretazione o l’esecuzione del contratto di associazione e del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di un Collegio Arbitrale composto di tre Arbitri, amichevoli compositori, due dei quali nominati da ciascuna delle parti contendenti ed il terzo dai due arbitri così eletti o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Bergamo.
Gli Arbitri giudicheranno secondo equità, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile, entro novanta giorni.

ART. 26 - LEGGE APPLICABILE


Per quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia alla disciplina in materia di Enti, contenuta nel Libro I del Codice Civile e, in subordine, alla normativa specialistica di settore e a quelle delle O.N.L.U.S. in particolare.




Maurizio Testa

Paolo Rossi

Giuseppe Giorgi

Ivo Fanuzzi Notary

Bergamo, August 2, 2012